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20 Settembre 2018

Ci risiamo. Joshua mi ha regalato (anzi “ci” ha regalato) un’altra immensa emozione. Spinto dall’iniziativa dell’Associazione Trame di Quartiere, realizza un cortometraggio sul quartiere in cui siamo cresciuti. Joshua parla cosi’:

“Frammenti di Librino in un cortometraggio amatoriale di genere drammatico realizzato in occasione dell’iniziativa Prospettive – film che raccontano città – promossa dall’associazione Trame di Quartiere”;

Quest’opera è una poesia, un canto soffocato ma allo stesso tempo nitido, sofferente ma speranzoso, e ci costringe ad una riflessione, a fare i conti con la verità.

Per chi come me è cresciuta in un quartiere popolare di Catania come Librino, etichettata a priori come “persona senza possibilità”, che ha visto “cose” e ne tiene dentro gli odori ed i suoni in maniera indelebile, questo corto è come un tonfo al cuore, una caduta libera, un lento, continuo e rovinoso scivolare verso milioni di piccole pieghe dolorose che conserviamo tra le nostre stesse rughe.

Grazie Joshua Pellitteri, per aver raccontato con tanto amore un quartiere dimenticato. Grazie per averci fatto riflettere su quanto sia patetico piangersi addosso e non assumersi mai le proprie responsabilità. Grazie per non esserti disinnamorato, tu che hai le carte per andare lontano, ed essere rimasto legato al quartiere in cui sei nato e cresciuto.

A tutti i miei amici catanesi, ma non solo, dedico questo profondo cortometraggio, perchè io l’ho vissuto come un dono e oggi voglio restituirlo a voi, come una speranza, un’arma per lottare, una dose di forza in più. Perchè se un ragazzo oggi a 20 anni può insegnarci queste cose.. noi abbiamo il dovere di starlo a sentire.

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